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Nell’UE si registra in modo generalizzato una contrazione in aree marginali di attività economiche locali, a favore di una loro concentrazione in aree più densamente popolate, che naturalmente porta con se un più alto tasso di disoccupazione e povertà. Sono queste condizioni che provocano anche uno spopolamento di queste aree, con flussi che si concentrano verso aree urbane maggiori. Questo divario socio-economico fa sì che vaste aree risultino sprovviste di soggetti capaci di gestire servizi di prima necessità, di valorizzare o tutelare il patrimonio ambientale (mitigando anche i danni dei cambiamenti climatici) e i beni comuni culturali.

La riduzione di capacità propulsiva dei territori è dovuta anche ad una ridotta competenza imprenditiva nella popolazione che impedisce una piena realizzazione di questo potenziale, e i soggetti più in difficoltà in tal senso sono i giovani adulti e le donne; per entrambi la causa è da riferirsi ad una minore consapevolezza delle proprie capacità imprenditive. In definitiva, in questi territori viene a mancare una capacità endogena di partecipazione alla vita collettiva, e si riducono quindi anche le competenze in ambito partecipativo.

Una possibile risposta a questo scenario sono le Imprese di Comunità. Si tratta di soggetti socio-economici che si basano sulla produzione di benefici per le comunità di riferimento attraverso il coinvolgimento della cittadinanza a livello di progettazione, produzione, finanziamento e fruizione delle attività. Le IC perciò risultano luoghi ideali in cui si esprimono e si potenziano una rinnovata partecipazione e una cittadinanza responsabile. Il progetto intende quindi investire su politiche e strumenti che facilitino questi sviluppi, assolvendo al contempo ad un duplice obiettivo: favorire l’occupabilità di giovani e donne, in svantaggio in quanto afferenti ad aree interne, e rispondere a bisogni locali condivisi. Obiettivo è quindi fornire supporti per l’apprendimento di competenze necessarie a contrastare fenomeni di spopolamento e depauperamento delle aree marginali attraverso l’avvio di IC. Saranno coinvolti nel progetto, come destinatari principali, giovani adulti e donne abitanti in zone marginali che intendano rimettersi in gioco per conseguire un maggiore inserimento sociale e lavorativo nella prospettiva dell’autoimpresa, con una particolare attenzione a soggetti svantaggiati; nel processo parteciperanno anche le comunità di riferimento. Dei risultati di progetto potrà beneficiare anche il sistema di orientamento e accompagnamento formativo e lavorativo degli adulti, che avrà a disposizione nuovi strumenti per questo tipo di sviluppi.

Il progetto, infatti, produrrà:

1-Modulo di avvio di un’Impresa di Comunità. Si tratterà di un percorso di sviluppo di competenze e di accompagnamento fattivo all'avvio di un'IC, che comprenderà uno strumento di (auto)valutazione delle competenze, un percorso di formazione per il potenziamento di capacità imprenditive, di visione e relazionali, e modelli operativi per la fase di start-up.

2-Portale per lo sviluppo dell’impresa di comunità. Si tratterà di uno strumento online accessibile e gratuito che permetta di implementare e fruire degli strumenti di cui al punto precedente.

La metodologia seguita si baserà su un rigoroso approccio scientifico che, dal punto di vista della didattica, favorirà metodologie interattive e di coinvolgimento, considerando anche gli aspetti non formali e collegando strettamente l'apprendimento agli sviluppi concreti. Per validare i processi è prevista una fase di sperimentazione.

Sino ad oggi, il tema dello sviluppo dell’impegno civico e della partecipazione democratica alla vita dei territori è stato maggiormente sviluppato sul piano dell’attivismo spesso innescando processi di sussidiarietà che si collocano, per lo più, nell’ambito del volontariato. Il progetto, invece, intende potenziare il portato che queste pratiche possono avere, ricollocandole nell’ambito di una nuova economia che può favorire, oltre alla crescita dell’impegno sociale e civile, lo sviluppo sostenibile. Il tema delle IC è, tra

l'altro, ancora poco sviluppato in UE, e quindi questa proposta può apportare importanti contributi.

Tramite il progetto sarà possibile aumentare le competenze partecipative e la capacità imprenditive dei gruppi target, nell'ambito delle IC in particolare, sostenendone la nascita e la diffusione, anche grazie agli strumenti che saranno messi a disposizione, generando esternalità positive sia in termini di integrazione di soggetti in difficoltà che di creazione di occupazione e di sviluppo sostenibile. A lungo termine, il progetto potrà contribuire al rafforzamento di una crescita sostenibile in UE, in particolare in aree interne, attraverso la crescita delle IC (la qualità dell'accompagnamento delle quali sarà stata migliorata) che portanno entrare a pieno titolo nelle politiche di contrasto alla marginalità.

 
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